Comuni

Zona di produzione

La zona di produzione del Custoza comprende in tutto o in parte i territori di nove comuni della provincia di Verona:

• Sommacampagna
• Villafranca di Verona
• Valeggio sul Mincio
• Peschiera del Garda
• Lazise
• Castelnuovo del Garda
• Pastrengo
• Bussolengo
• Sona

Qui di seguito forniamo qualche breve cenno descrittivo di ciascun comune.


I COMUNI DELLA ZONA DI PRODUZIONE

sommacampagnaSommacampagna
www.comune.sommacampagna.vr.it
Il territorio di Sommacampagna, che si distende sulle colline moreniche meridionali dell’entroterra del lago di Garda, è a forte vocazione agricola.
La sede municipale è presso villa Da Vico, progettata dall’architetto neoclassico Adriano Cristofali.
Tra le chiese della zona spicca un capolavoro dell’arte romanica: la pieve di Sant’Andrea. È intitolata a Sant’Andrea anche la settecentesca parrocchiale di Sommacampagna.
Tra i palazzi del territorio: Cà Zenobia, affrescata da Paolo Farinati, villa Pignatti Morano, già dimora degli Ottolini, a Custoza, e villa Venier, progettata da Luigi Trezza.
La frazione di Custoza, nota per la sua viticoltura, è celebre anche per le battaglie che vi si combatterono in epoca risorgimentale.



valeggio sul mincioVillafranca di Verona
www.comune.villafranca.vr.it
Villafranca è un comune di oltre 30 mila abitanti a sud ovest della città di Verona. Probabile sede di un accampamento romano, come testimonia la sua collocazione lungo il tracciato dell’antica via Postumia, assunse nel XII secolo le caratteristiche di borgo di confine affrancato dagli oneri fiscali, da cui derivò il di “villa franca”.Risale all’epoca medievale la costruzione del castello che è simbolo di Villafranca, potenziato con l’ascesa degli Scaligeri, che eressero anche la lunga cinta muraria detta Serraglio, che arrivava fino a Borghetto, sul fiume Mincio.
Nel 1796, nella notte che precedette la battaglia di Arcole, Napoleone trasferì a Villafranca il quartier generale e soggiornò nel palazzo Comini (ora caffè Fantoni). Nel 1848, durante la I guerra d’indipendenza, fu invece sede del quartiere generale piemontese, insediato presso l’albergo Il Sole. Nel 1859 fu invece sede del quartiere generale austriaco e l’11 luglio di quello stesso anno ospitò, presso palazzo Bottagisio, l’incontro tra Francesco Giuseppe e Napoleone III, che stipularono la cosiddetta “Pace di Villafranca”, atto conclusivo della II guerra d’indipendenza.
Numerose le ville, i palazzi e le chiese che caratterizzano il territorio comunale. Il Museo Nicolis, ospitato in un pregevole edificio moderno, raccoglie una ricca collezione di auto d’epoca. Nel comune ha sede anche l’aeroporto Valerio Catullo.



valeggio sul mincioValeggio sul Mincio
www.comune.valeggiosulmincio.vr.it
Valeggio è il comune più a sud fra quelli ricompresi nell’area di produzione del Custoza. I vigneti sono sulle colline moreniche, da Salionze, dove la tradizione vuole che Attila abbia incontrato papa Leone Magno, a Santa Lucia ai Monti, e poi giù lungo il corso del fiume Mincio.
Famosa per la ristorazione e per i suoi tortellini, Valeggio ha tra le sue attrattive storiche il castello scaligero. Tra gli altri monumenti, la parrocchiale di San Pietro e palazzo Guarienti.
Spettacolare è il parco e giardino botanico di villa Sigurtà, aperto al pubblico dalla primavera all’autunno.
Borghetto è una piccola, romantica contrada fluviale, dominata dall’alto dal poderoso ponte visconteo.



peschiera del gardaPeschiera del Garda
www.peschieradelgarda.org
Peschiera del Garda, vera e propria città-fortezza, ha ricoperato nel corso dei secoli un fondamentale ruolo strategico-militare, testimoniato dalle massicce mura e le fortificazioni lasciate dagli Scaligeri, da Venezia (che affidò la progettazione delle difese al Sanmicheli), dagli austriaci (Peschiera, con Verona, Mantova e Legnago, era uno dei vertici del Quadrilatero, il sistema difensivo creato nel Lombardo-Veneto dopo il 1815) e dall’Italia.
Sullo stemma comunale compare l’anguilla: ricorda una citazione di Plinio, che narrava delle abbondanti catture che si effettuavano nella zona.
Al margine di una delle piazze del centro storico si scorgono i resti delle abitazioni dell’antica Arilica, il villaggio di epoca romana.
Gode di grande popolarità in zona il santuario della Madonna del Frassino, che ricorda una miracolosa apparizione del 1511: vi sono conservate opere di Paolo Farinati.



laziseLazise
www.comune.lazise.vr.it
Comune autonomo già nel 983, grazie alla concessione di Ottone II, Lazise vanta un’ampia cinta muraria ampliata e resa più sicura dagli Scaligeri. Tre le porte d’accesso al centro: la porta nuova, voluta da Cansignorio nel 1376, porta San Zeno e la porta del Lion. Il castello venne eretto fra il 1375 ed il 1381.
Scenografica la piazza del municipio, che si apre verso il porticciolo, su cui si affacciano la Dogana veneta e la chiesetta di San Nicolò, in stile romanico. Sul territorio comunale sorgono parecchie interessanti ville, quasi tutte, però, non sono visitabili.
Due le frazioni di Lazise: Colà, con il bel palazzo Miniscalchi, noto come villa dei Cedri, oggi centro termale, e Pacengo, in riva al lago, con la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista costruita sul finire del Settecento.


castelnuovo del gardaCastelnuovo del Garda
www.comune.castelnuovodelgarda.vr.it
Simbolo di Castelnuovo del Garda è la torre merlata che svetta nel centro storico. La parrocchiale è ottocentesca: venne edificata su disegno del Trezza.
Una lapide sul palazzo del municipio ricorda l’eccidio della popolazione di Castelnuovo compiuto nell’aprile del 1848 dalle truppe austriache. Ad Oliosi, un’altra lapide, su casa Benati, parla della resistenza opposta da quaranta soldati ai ripetuti assalti austriaci.
In paese e nella campagna circostante c’è qualche bel palazzo, come villa Ridolfi Sella, cinquecentesca, e villa Valcerea, con la sua torre colombara.
A Cavalcaselle è ammirevole villa Arvedi d’Emilei. A Sandrà, ci sono la villa Borgognoni Tommasi e la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, progettata da Adriano Cristofoli.
Importante centro d’attrazione turistica è Gardaland, uno dei piu grandi e noti parchi del divertimento in Europa.


pastrengoPastrengo
www.comunepastrengo.it
Pastrengo è ricordata per la carica compiuta nel 1848 al grido di “Savoia!” da tre squadroni di carabinieri a cavallo in difesa di re Carlo Alberto, minacciato dalle truppe austriache: l’evento è rievocato ogni anno il 30 aprile.
L’epoca risorgimentale è testimoniata da alcuni imponenti forti militari austriaci presenti sul territorio: il complesso difensivo è costituito da forte Degenfeld, sul colle a nord di Piovezzano, forte Benedeck sul monte Bolega, forte Nugent a Poggio Pol, sul colle San Martino, e forte Leopold su Poggio Croce.
La parrocchiale dell’Esaltazione della Croce, a Pastrengo, conserva alcune pale d’altare attribuite al Cignaroli e al Lorenzi. La parrocchiale di San Zeno, nella frazione di Piovezzano, venne rifatta nell’Ottocento.
Il santuario seicentesco di Santa Maria, nella contrada di Pol, è sull’Adige. A Pol c’è pure la chiesetta di San Rocco, seicentesca.


bussolengoBussolengo
www.comune.bussolengo.vr.it
Bussolengo è una popolosa cittadina al confine fra Verona e l’area del Garda: accanto alle attività artigianali, commerciali e industriali, conserva una solida tradizione agricola, fondata prevalentemente sulla coltivazione della pesca e sulla viticoltura.
In paese, è interessante la chiesetta di San Valentino, ricca di affreschi sia sulle pareti interne che su quelle esterne. Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si svolge a Bussolengo una popolare e storica fiera.
La parrocchiale di Santa Maria Maggiore, rifatta nella seconda metà del Settecento ed ampliata in tempi recenti, domina la piazza centrale.
Tra gli edifici civili spicca la cinquecentesca villa Spinola (oggi sede dell’azienda sanitaria locale), caratterizzata da tre ordini di arcate sovrapposte.


sonaSona
www.comune.sona.vr.it
Il comune di Sona occupa un’ampia porzione delle colline moreniche dell’entroterra gardesano, quasi a ridosso di Verona. Zona ad economia mista, vive di industria, commercio e agricoltura.
Sulla piazzetta del centro di Sona si affacciano tre edifici degni di nota: il palazzo municipale, la parrocchiale e, in mezzo, un’antica filanda.
Tre le frazioni: Lugagnano, che è anche il centro più popoloso, Palazzolo e San Giorgio in Salici.
Molto interessanti le chiese di San Quirico e Giulitta a Sona e Santa Giustina a Palazzolo, tra le migliori testimonianze del romanico veronese, con un bel ciclo di pitture murali.
Molte le ville presenti sul territorio, tra le quali a Sona l’ottocentesca villa Trevisan Calderari ed a Palazzolo, nella piazzetta centrale, villa Schizzi.

psr regione

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