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La strada del vino PDF Stampa E-mail

Tra le attrazioni turistiche deve essere annoverata a pieno titolo anche la strada del Custoza, un itinerario lungo il quale sono presenti cantine aperte al pubblico e luoghi di offerta gastronomica e di prodotti tipici locali.

Un itinerario incentrato sul turismo enogastronomico, che attraversa località di grande interesse paesaggistico, ambientale e culturale.

Qualche esempio?

Cominciamo da Custoza, dove oltre alle memorie risorgimentali (il monumento Ossario, la cascina del Tamburino Sardo, il monumento ai granatieri della Brigata Sardegna, il monumento alla Cavalchina) è sicuramente da vedere la seicentesca villa Pignatti Morano, già dimora dei conti Ottolini, al cui fianco si trova la casa del fattore, curioso edificio seicentesco con torre colombara.

Passando per Sommacampagna, divisa tra pianura e collina, dove si può ammirare la bellissima pieve romanica di Sant'Andrea.

Interessante Cà Zenobia, con i bellissimi affreschi cinquecenteschi, e la neoclassica Villa da Vico.

Tra i tesori artistici di Sona da vedere senz'altro la chiesetta di San Quirico e Giuditta, in stile romanico, per poi passare alla vicina villa Trevisan Calderari. Sul belvedere del parco annesso alla villa, una curiosa ed enigmatica Torre circolare che sorregge i gradini di una scala a chiocciola.

A Bussolengo gli innamorati (ma non solo) potranno visitare la chiesa dedica al patrono, San Valentino.

Pastrengo è un altro luogo carico di ricordi risorgimentali: vi si svolse la più celebre carica della storia d'Italia, quella che nel 1848 vide truppe austriache lanciarsi contro re Carlo Alberto. Pochi anni dopo (fra il 1859 e il 1861) su di una collina che domina il paese venne costruito il forte Poggio Pol, struttura militare difensiva che oggi, "riconvertita", ospita un ristorante.

A Colà di Lazise merita sicuramente una visita il Parco termale del Garda (Villa Cedri), dove si può trascorrere una giornata in mezzo al verde, immergersi nelle acque termali, in completo relax.

Lazise fu il primo paese del Garda a diventare libero Comune nel Medioevo, e conserva ancora l'aspetto di borgo medioevale.

E arriviamo a Castelnuovo del Garda, oggi paese tranquillo, dove i resti della torre viscontea (alla quale sono stati aggiunti nell'Ottocento la merlatura e successivamente un orologio a pesi) sono testimoni di una storia di distruzioni
e battaglie.

Peschiera del Garda, oltre allo splendido lungolago, propone un Santuario di grande interesse storico artistico, oltre che devozionale: è quello della Madonna del Frassino, sorto nel luogo dove, nel XVI secolo, un contadino, vide apparirgli la Vergine col Bambino.

Il territorio di Valeggio sul Mincio si estende lungo il corso del fiume, sulle belle colline che fanno da cornice al lago di Garda, di cui il Mincio è emissario. Da vedere il castello Scaligero, dove è possibile fare una passeggiata suggestiva tra i merli, il palazzo Guarienti, la chiesa di San Pietro. Percorrendo la deliziosa strada in discesa immersa nel verde, si giunge a Borghetto, con la chiesa di San Marco e le suggestive rovine del ponte Visconteo.

Ed infine Villafranca, secondo centro della provincia dopo Verona. Il Castello Scaligero, costruito a partire dal 1199, conobbe le fiamme di Ezzelino da Romano, l'assedio di Galeazzo Gonzaga e, nel 1483, il saccheggio dei soldati di Ludovico il Moro. Tra le bellezze artistiche di Villafranca, notevoli la chiesetta di San Rocco e la chiesa della Disciplina, entrambe del XV secolo, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo che ricalca nelle linee quella del Redentore di Venezia disegnata dal Palladio, il convento dei frati Capuccini, la chiesa di San Giovanni della Paglia e il palazzo Bottagiso.